Il Forum italiano dell’export ha pubblicato il White Paper che racchiude i risultati degli Stati Generali dell’Export tenutisi lo scorso settembre a Ravenna. Dopo gli ottimi risultati del 2022, le stime prevedono per le esportazioni italiane un andamento positivo anche per il 2023, con un valore che si attesterà intorno ai 600 miliardi. Prospettive positive che, si legge nel report, vanno incoraggiate ancora di più con interventi mirati a sostegno dell’attività oltre confine delle aziende italiane. Le principali proposte emerse: – Tutelare il settore agroalimentare, partendo da una maggiore educazione alimentare in Italia e nel mondo intervenendo sui rincari dell’energia a famiglie e imprese. – Fare investimenti finalizzati allo sviluppo di una rete di infrastrutture di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa, migliorando la competitività del Pese, in particolare del Sud. – Puntare su nuove rotte commerciali, al fine di diffondere il made in Italy nelle economie emergenti. – Presentare un piano strategico al Ministero dell’impresa e del made in Italy, per far fronte alle difficoltà legate al caro energia. – Considerare in che modo il caro energetico influenzerà l’export italiano nel 2023. – Valorizzare l’industria farmaceutica italiana, con un maggiore controllo sui brevetti. – Puntare sui giovani e la loro formazione multidisciplinare, promotori di best practices all’interno delle aziende. – Affiancare consulenti ad hoc alle agenzie quali ICE nel supporto delle aziende italiane all’estero.


